Sting senza fronzoli e con qualche fan in piu': Assago: si temeva un flop per il concerto...
Solo pochi giorni prima del suo arrivo al Forum di Assago, quello di Sting sembrava essere uno dei flop piu' eclatanti di questa stagione musicale. I responsabili delle prevendite parlavano di un numero di biglietti venduti che a malapena si avvicinava alle due migliaia di unita', e gli organizzatori non dormivano certo sonni tranquilli. In realta' , nel nostro Paese, nelle prevendite non sono capaci di dare l'idea esatta della popolarita' di un artista o di quanta gente partecipera'ai suoi shows (U2, Guns and Roses a parte) tanto e'vero che per Sting il grosso del pubblico si e'presentato davanti ai botteghini solo a poche ore dall' inizio dello spettacolo.
Il risultato dell'affluenza dell'ultima ora, ha fatto segnare comunque circa 9 mila persone, poco male. Mercoledi' comunque, lo spettacolo di Sting e' stato preannunciato dall' esibizione dell'italianissimo Brando, giovane artista Polydor, che con il suo gruppo ha lasciato da parte l'emozione e si e'scatenato come il piu'consumato dei rockers applaudito da tutti grazie soprattutto ad una scaletta intelligente e mai noiosa.
Una mezz'oretta di intervallo, ed ecco alle 21, 35, arrivare sul palco l'ex Police accompagnato da David Sancius alle tastiere. Vinnie Colaiuta alla batteria e Dominique Miller alla chitarra. Purtroppo, anche se la musica di Sting e'raffinata, capace di ammaliare anche nelle sue accezioni piu'movimentate, lo stesso non si puo' dire della scenografia che davvero lasciava perplessi sia per la scelta dei colori che per le luci.
Subito Sting, capelli corti, camicia bianca e basso a tracolla attacca ''If I Ever Lose My Faith In You', applaudita e riconosciuta da tutti sin dalla prima nota. A seguire arrivano in sequenza 'Heavy Clouds', 'Seven Days' e via via le canzoni del nuovo Lp 'Ten Summoner's tales'.
Poco prima dell' inizio del concerto, i responsabili della casa discografica avevano consegnato a Sting il disco di platino per la vendita di oltre 300 mila copie dell'album, premiato dalla gente ma non dalla critica che ne ha sempre parlato come di un disco mediocre.
Per la verita' la prima parte del concerto e'stata un po'noiosina, e il suono che veniva diffuso all' interno del Forum non era certo dei migliori. Dalla tribuna stampa a malapena si sentivano le sfumature delle tastiere copertissime dai suoni grevi della grancassa e David Sancius aveva il suo daffare per uscire dalla palude sonora.
Non e'un eufemismo, ma la seconda parte dello show e'stata davvero tutta un' altra cosa. Ripescati uno dopo l'altro sono arrivati ad accelerare il battito cardiaco dei presenti, brani storici del patrimonio Police come 'Synchronicity', 'Roxanne', 'King Of Pain', 'Bring On The Night', ''When the world running down'' per chiudere poi con l' ultimo bis e la canzone 'Fragile' che per la data di Marsala era stata dedicata al giudice Borsellino.
Ecco, probabilmente proprio nel finale ci e'sembrato di ritrovare lo Sting di un tempo. Meno fronzoli, piu' musica e arrangiamenti da vecchio volpone del rock, hanno infuocato la platea piena di nostalgici che tuttora darebbero una mano pur di rivedere il trio Copeland, Summers, Sting insieme.
Sponsorizzato dalla birra Heineken, il tour italiano di Sting ha avvicinato il rocker alla pubblicita' proprio per lo spot televisivo che pubblicizza la bevanda. Infatti la musica che i due jazzisti dello spot suonano durante i 30 secondi di telecomunicato non e'altro che la versione jazzata di 'Straight To My Heart' dello stesso Sting. La stessa casa produttrice di birra ha fatto sapere che quella di Sting e'solo la prima di una serie di importanti tournee che visiteranno il nostro Paese. Il futuro e' destinato ad artisti di un livello altrettanto alto.
(c) La Stampa by Luca Dondoni